Restauro Peugeot anni ’20

Peugeot ann '20Questo restauro è stato effettuato in modo conservativo, cercando di mantenere il più possibile l’originalità della bici. La “macchina” è stata completamente smontata, i pezzi pulimentati. Dopo l’ingrassaggio e il montaggio sia il telaio che le componenti sono state protette con un prodotto per impedire il formarsi di ossidazioni.

Automoto

Restauro Automoto 1928

AutomotoQuesta Automoto degli anni ’20 era in pessime condizioni. Anni di abbandono avevano inciso profondamente, riducendola ad un ammasso di ruggine uniforme. Il telaio era ricoperto da una patina scura, le componenti completamente ossidate, i meccanismi (mozzi, movimento centrale ecc.) bloccati. La prima operazione è stata quella di smontarla completamente. Le parti che in origine erano cromate (freni, guarnitura, manubrio ecc.) ripulimentate, facendo attenzione però a non renderle troppo lucide per non contrastare con il telaio che, nonostante la pulizia, rimaneva con un aspetto molto “vissuto”. La bici è stata quindi ingrassata e rimontata, sostituendo le parti rotte o usurate. Infine è stata protetta con un prodotto per impedire il riformarsi della ruggine e che ha ridonato un po’ di brillantezza all’insieme, mantenendo comunque una patina antica alla bici. Ora questa Automoto è pronta per essere pedalata e….. per fare la sua bella figura!

Mostra scambio a Novegro (MI) 10-11-12 nov.

Mostra scambio novegro
Mostra scambio Novegro

BIKESRETRO’ SARA’ PRESENTE ALLA MOSTRA SCAMBIO DI NOVEGRO (MI) IL 10-11-12 NOVEMBRE.

SETTORE L, PIAZZOLA 309

La Mostra-Scambio di Auto, Moto e Ciclo d’Epoca è una delle più importanti Rassegne che si svolgono nel Parco Esposizioni Novegro ed è stabilmente collocata ai vertici della classifica degli eventi di questo genere a livello nazionale.

Giro d'Italia 1950

Achille Beltrame e il ciclismo

Giro d'Italia 1960
Giro d’Italia 1960

Le copertine della Domenica del Corriere disegnate da Achille Beltrame hanno rappresentato mirabilmente uno spaccato della società e del costume italiano della prima metà del XX secolo. Scriveva di lui Dino Buzzati: «Attraverso le immagini da lui create i grandi e più singolari avvenimenti del mondo sono arrivati pur nelle sperdute case di campagna, in cima alle solitarie valli, nelle case umili, procurando una valanga di notizie e conoscenze a intere generazioni di italiani che altrimenti è probabile non ne avrebbero saputo nulla o quasi. Un maestro dell’arte grafica, quindi, ma anche un formidabile maestro di giornalismo…».

Achille Beltrame ha illustrato tantissime tavole rappresentando fatti della vita quotidiana del nostro paese e, naturalmente, non potevano mancare illustrazioni sullo sport più seguito dagli italiani in quegli anni: il ciclismo. In queste immagini, contraddistinte dal realismo del suo tratto, sono rappresentati momenti indimenticabili di questo sport: Fausto Coppi, Gino Bartali e tanti altri campioni sembrano prendere vita dalla sua matita, e ci riportano in un epoca dove l’entusiasmo per il ciclismo e l’imprese di tanti campioni infiammavano la fantasia dei tifosi.

Bikesretro

1960_tour_Nencini

Acqua, borracce e… generosità.

acqua_e_bici (15)L’acqua!! Su questo tema l’iconografia del ciclismo è vastissima. Tante sono le immagini che riprendono i corridori mentre , in tutti i modi possibili e immaginabili, si abbeverano o tentano di rinfrescarsi. Basti pensare all’immagine che certamente è diventata un icona del ciclismo: il passaggio di borraccia tra Bartali e Coppi.

Certo oggi è diventato tutto più facile per i corridori. Ammiraglie e moto al seguito sempre pronte, giubbotti pensati ad hoc per contenere più borracce possibili con cui i gregari riforniscono tutta la squadra, bevande con integratori di sali ecc. Prima però, per i corridori, la vita in corsa era sicuramente più difficile. Sopratutto per i gregari che dovevano preoccuparsi di curare e rifornire i propri capitani.

Procurarsi l’acqua non era così facile, ci si doveva arrangiare. E allora ci si fermava alle fontane per riempire le borracce, oppure si ricorreva al pubblico che ne metteva a disposizione un po’. Addirittura ci si fermava nei bar lungo la strada. Per rinfrescarsi si aspettava con ansia che qualcuno spruzzasse un po’ d’acqua, con sistole o secchi.

L’acqua, rappresentava la vita per i corridori! Finire una corsa o doversi ritirare in preda a una crisi poteva dipendere dall’essersi dissetati o meno. Pensate a una corsa come il Tour de France, sotto il sole di luglio, con temperature a volte infernali. Alla fatica massacrante di salite sulle Alpi o sui Pirenei!

L’acqua anche come elemento essenziale che univa tutti in corsa. Se qualcuno rimaneva senza c’era sempre qualcun altro pronto a donarti quella che era rimasta nella propria borraccia.

Diceva Alfredo Martini. “Tanto si è discusso sulla famosa fotografia dello scambio di borraccia tra Coppi e Bartali, ma il tema non era di chi l’ha data a chi. Il tema vero era che due corridori, due rivali, si sono scambiati quel sorso d’acqua, il sorso d’acqua che si scambiano i corridori. Corridori che poi possono stare anche dieci anni senza incontrarsi, ma quando si ritrovano è come se si fossero lasciati il giorno prima. E questo perché si sono divisi la fatica, hanno diviso questo sorso in fondo alla borraccia. Ecco cos’è il ciclismo, ecco cos’è la generosità.”